stefano borgonovo


Firenze ha accolto con immenso calore il suo idolo degli anni ’90 Stefano Borgonovo, figlio adottivo della città degli Uffizi, in cui è maturato professionalmente e come uomo.

In passato l’attaccante d’origine brianzola, ha dimostrato il proprio affetto verso Firenze, insistendo per tornare dal Milan, con cui vinse Coppa dei Campioni e l’Intercontinentale, in una Fiorentina, oramai orfana di Dunga e Baggio, che gli aveva dato tanto e a cui aveva donato tantissimo: 14 reti nella stagione 88-89 e due gol-partita contro Juventus e Inter.


Ieri sera al Franchi tutti si sono stretti intorno a quest’uomo sfortunato, e simbolicamente anche a tutte le altre persone affette da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica).

30mila erano i presenti alla partita tra Milan e Fiorentina, con formazioni rimaneggiate per l’importante occasione, a cui hanno partecipato tra gli altri Baresi, Ancelotti, Donadoni, Albertini, Pellicanò, Buso e tanti altri, senza scordare l’altra metà della famosa coppia B2, Roberto “divin codino” Baggio, amico del cuore e ora anche sostenitore della neonata Fondazione Borgonovo, creata appunto per aiutare la ricerca su questa terribile malattia, che costringe a vivere la propria vita dentro ad un letto, attaccati a delle macchine per respirare e parlare.


La partita è finita 4-1 a favore della squadra ospitante con doppietta di Pazzini, e un gol a testa per Nappi, Da Costa, e per il rossonero Massaro. Il risultato più importante è stata però l’affluenza di pubblico, tra cui tutta la nostra nazionale di calcio, con l’importo che verrà devoluto alla Fondazione.

Anche il Crotone, in occasione della sfida interna contro il Potenza, ha deciso che destinerà parte dell’incasso alla causa di un Borgonovo che è tornato sotto la curva Fiesole a ricevere tutti gli applausi che si merita.



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