L’attuale capocannoniere della A è il quasi sconosciuto, almeno per noi, ma non per Lotito, argentino Zarate, che nelle prime tre giornate di campionato ha realizzato ben 4 reti, una media davvero alta per un debuttante nel campionato italiano.

Le sue doti sono un passo breve ma molto veloce che mette in difficoltà anche i più abili difensori, e una tecnica innata davvero alta per un 21enne. E dire che la Lazio lo ha prelevato, in prestito ma con diritto di riscatto, dalla squadra araba dell’ Al Sadd…


Se la tenuta fisica glielo permette, Ibrahimovic potrebbe anch’egli realizzare molte reti, essendo prima punta, e spesso unica, dell’Inter, oltre che rigorista quasi infallibile.

Nel Milan giocano moltissimi talenti, ma proprio questa abbondanza di uomini fa sì che nessuno di essi possa diventare un vero e proprio bomber. Non esiste un titolare sicuro, quindi giocando vari sprazzi è difficile sperare di fare a fine campionato più di 20 reti.


A meno che non esploda il talento Pato che nella passata stagione segnò 9 reti in 18 partite.
Nella Roma Totti ha dimostrato che anche un trequartista come lui può diventare non solo capocannonieri, ma anche scarpa d’oro. I suoi goal però dipendono molto dalla sua tenuta fisica, spesso gravata da infortuni.

Prandelli nella Fiorentina è un allenatore che ha sempre fatto segnare i suoi attaccanti, vedasi Toni, per questo Gilardino e Mutu sono due papabili bomber.

Infine nelle altre squadre nomi caldi sono Di Natale dell’Udinese, Milito del Genoa e Bianchi del Torino. Ma per ora è sempre Zarate a godersi il primato.



Marco

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