Serie cadetta
Quando un paio di anni fa la Juventus approdò in Serie B capì immediatamente che la serie cadetta non è una sottodivisione oratoriale con partite scontate e facili.Da qualche anno ormai anche in Serie B la bagarre per arrivare in A e per non retrocedere è tanta.
La fatica del Bologna, del Lecce e del Chievo a venire in A ne è un esempio, avendo dovuto affrontare il Brescia di Serse Cosmi e le sorprese di Albinoleffe e Pisa.
Ma anche le partite con le ultime non sono certe, sono ottima concentrazione e stimoli che fanno vincente una squadra piuttosto che un’altra.
L’anno prossimo la nuova serie B vedrà nuove sfide per tornare in serie A.
Tra tutti un motivatissimo Parma con le ambizioni del presidente Ghirardi che promette di mantenere i pezzi grossi come Lucarelli anche dopo la retrocessione. Oppure l’Empoli che ogni anno lancia giovani promettenti e che in serie B punta sui goal di Pozzi e di altri Under 21 per tornare subito nella massima serie.
E il Livorno di Spinelli che dopo stagioni ai limiti della zona Uefa è retrocesso miseramente e si aggrappa alle prestazioni di Tavano per ambire a uno dei primi posti.
Altre possibili pretendenti per il ritorno in A sono il Messina, il Piacenza e lo stesso Brescia.
Oppure potrebbero inserirsi nuove squadre rivelazione come il Cittadella, il Sassuolo o il Rimini, che fanno delle motivazioni la loro arma vincente. In fondo non hanno nulla da perdere.
Sarà un campionato difficile, ai livelli della A.
Marco
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