Il doping amministrativo delle società di Serie A di calcio sembra non placarsi nonostante da qua
lche anno la giustizia sportiva abbia adoperato il pugno duro con pesanti sanzioni sia economiche che disciplinari contro chi ha sbagliato.
Giovedì il Procuratore Federale, su richiesta della FiGC ha deferito 3 squadre di serie A: Genoa, Udinese e Reggina per plusvalenze fittizie, ossia taroccamenti del bilancio valutando giocatori più del loro valore effettivo. Tra i nomi dei dirigenti coinvolti nella vicenda compaiono alcuni dirigenti delle squadre, come i tre presidenti Enrico Preziosi, Franco Soldati e Pasquale Foti, e alcuni direttori generali, come Pasquale Marino dell’Udinese e Dalla Costa.


Per Preziosi non è sicuramente il primo di deferimento, come si può ben ricordare il suo nome era già legato alla retrocessione del Genoa in serie C1.

A questi nomi il capo d’imputazione accusa falsi in bilancio nelle stagioni passate, tipicamente quelle del 2002-2004, attribuendo valori esagerati di cessione dei giocatori, in modo da poter iscrivere le proprie squadre ai campionati dei corrispondenti anni

Marco Rancati

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