Moduli tattici

Tipicamente il modulo tattico va scelto in base ai giocatori che si possiedono nella rosa oppure, nei grandi club soprattutto, a seconda delle idee dell’allenatore e della sua indole, e poi da queste si scelgono i giocatori da acquistare.
Il modulo di una squadra è genericamente descritto da un codice a tre cifre indicanti rispettivamente il numero di difensori, di centrocampisti e di attaccanti, che insieme al portiere fisso costituiscono la formazione.
Alcune sue varianti sono numeri a 4 cifre dove oltre ai ruoli precedentemente citati si aggiunge quello dei trequartisti tra centrocampo e attacco.
Il classico modulo, più utilizzato al mondo, è sicuramente il 4-4-2 che bilancia un buon compromesso tra difesa e attacco.
Questo è il modulo all’italiana, caratterizzato anche da una difesa a catenaccio e da ripartenze in contropiede.
Più spregiudicato è il 3-4-3 con tre punte di ruolo e una difesa a 3. In questo modulo i 2 centrocampisti esterni sono tornanti ossia devono percorrere l’intera fascia e sopperire sia alla manovra difensiva che a quella offensiva.
Una sua variante è il 3-4-1-2 con un trequartista o regista dietro le due punte.
Il modulo del Milan vincente degli ultimi anni è il cosiddetto “albero di Natale”, un 4-3-2-1 con esterni difensivi molto avanzati e pronti a fare cross verso l’unica punta, già servita dai due trequartisti o mezzepunte.
Il centrocampo è però di contenimento per sopperire a questo atteggiamento molto avanzato.
Esistono infine il 4-3-3 e il 3-5-2 ma va detto che tutti i moduli tattici non sono fissi all’interno di una partita ma possono subire variazioni in funzione delle situazioni create, della necessità di difendere o di attaccare.
marco
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Ago 12th, 2008 a 04:53
[...] gioca con un modulo 4-4-1-1 per non correre troppi [...]
Ago 12th, 2008 a 09:17
A me piace il 4-3-2-1, e cosi fare il napoli - reja sempre con sto 3-5-2-1 - reja vai in attaco